«Benvenuto LIFE, la salute nel mondo nuovo. Solo insieme possiamo riempire queste pagine bianche» - Life

Ultimo aggiornamento il 16 giugno 2020 alle 11:02

«Benvenuto LIFE, la salute nel mondo nuovo. Solo insieme possiamo riempire queste pagine bianche»

Oggi nasce il blog di StartupItalia sulla salute che verrà, realizzato insieme a Sanofi Pasteur. Il messaggio del General Manager Mario Merlo

“Abbiamo eccellenti virologi, immunologi, analisti di dati, informatici, economisti e psicologi. Da ognuno dipende un pezzetto del nostro futuro. Ormai sono parecchi, sparpagliati sul tavolo. Ma per completare un puzzle siamo abituati a guardare la figura sulla scatola, e stavolta la figura non c’è. Va inventata”.

Leggo e rileggo spesso le parole dello scrittore Paolo Giordano, uscite in più occasioni durante il tempo del prolungato lockdown sulle pagine del Corriere della Sera. E ne avverto l’estrema contemporaneità. In questo mondo nuovo abbiamo perso i nostri riferimenti e abbiamo tra le mani – e sempre più spesso tra gli schermi dei nostri smartphone – delle bussole che faticano a farci nuovamente orientare. Perché le mappe di un tempo non riescono a individuare percorsi in passato a noi noti ma che ora sono fuori dal nostro tempo. D’altronde quella che stiamo vivendo non è soltanto una sfida sanitaria legata all’emergenza pandemica globale. Certamente c’è tutto questo. Ma la partita in gioco riguarda il nostro sistema di vita e di relazioni, le quotidianità perse e da riscrivere, i consumi poco sostenibili da inquadrare dentro una nuova necessaria alleanza. Così l’emergenza sanitaria è anche ambientale, valoriale, sistemica. E ha bisogno di risposte integrate, contemporanee, visionarie, programmate.

 

Quella che stiamo vivendo non è soltanto una sfida sanitaria legata all’emergenza pandemica globale. È anche un’emergenza ambientale, valoriale, sistemica. E ha bisogno di risposte integrate, contemporanee, visionarie, programmate

 

La salute nel mondo nuovo

“We’re not going back to normal”. Così ha titolato il MIT Technology Review, raccontandoci questo nuovo mondo e spiegando che nulla sarà più come prima. Anche nella salute. Soprattutto nella salute, oggi diventata mainstream e priorità globale. Così l’emergenza Covid-19 sta riscrivendo un vocabolario legato agli obiettivi dei Paesi, ai bisogni dei cittadini, alla consapevolezza sul ruolo della prevenzione, alla strategicità di una informazione autorevole, scientifica e al tempo stesso avulsa da fake news e luoghi comuni. Proprio su questi temi ci siamo concentrati nei primi tre anni del nostro progetto #PerchéSì, un contest e un hackathon che ha aggregato una community trasversale sulla corretta comunicazione nella vaccinazione. Ricordo l’esordio, avvenuto in un momento strategico in Italia legato al dibattito sull’importanza della vaccinazione e a seguito del Decreto Lorenzin sull’estensione dell’obbligo. #PerchéSì è stato un laboratorio di temi oggi diventati quasi scontati. Ce lo ha ricordato il professor LoPalco, epidemiologo che in tante occasioni abbiamo avuto modo di ascoltare. «È passato solo un anno, ma sembra un secolo (o meglio una pandemia) fa. Si combatteva per far comprendere l’importanza dei vaccini. Oggi non c’è bisogno di spiegarlo». Così ha dichiarato qualche settimana fa all’agenzia AdnKronos. Ma se l’importanza della vaccinazione è diventata un dato di fatto, occorre oggi aggregare più esperti anche con competenze differenti per trovare risposte efficaci, siano esse legate a vaccini o cure. Una nuova consapevolezza della fase che stiamo vivendo: anche per questa ragione nasce oggi questo blog “Life – La salute che verrà”. Per me oggi è un onore tagliare virtualmente il nastro di questo spazio di confronto su StartupItalia. I ragionamenti che verranno affrontati da tanti esperti su queste pagine ruoteranno attorno al concetto di fondamentale prevenzione, necessaria programmazione, indispensabile collaborazione.

I ragionamenti che verranno affrontati da tanti esperti su queste pagine ruoteranno attorno al concetto di fondamentale prevenzione, necessaria programmazione, indispensabile collaborazione

 

Nel segno delle alleanze

Collaborazione, scrivevo. D’altronde oggi che tutto il mondo è al lavoro per trovare soluzioni all’emergenza pandemica globale con il vaccino capiamo ancora di più l’importanza strategica della ricerca, la necessaria sfida all’innovazione, l’urgenza di trovare risposte a dinamiche che sono crollate.

Come uscirne? Come fare la differenza? Una risposta per me – e per tanti startupper e innovatori – passa dalla commistione di competenze. Perché nessuno si salva da solo. Soprattutto in questa fase così delicata nella quale dobbiamo tutelare le persone più fragili. L’ha scritto Frank Snowden sul New Yorker: «La salute delle persone più vulnerabili è un fattore determinante per la salute di tutti. Serve responsabilità». Noi nel nostro piccolo come Sanofi Pasteur abbiamo deciso di puntare proprio sul gioco di squadra. Qualche settimana fa il nostro CEO Paul Hudson ha raccontato l’alleanza con un altro colosso del farmaceutico. Insieme per fare un pezzo di strada in più e soprattutto in tempi più rapidi. Il tempo d’altronde è la partita che giochiamo tutti nostro malgrado. E che attualmente – lo scrivo con rammarico – stiamo perdendo. Mi riferisco alla programmazione, ad oggi ancora soltanto parziale in Italia per quanto riguarda la prossima stagione antinfluenzale. In questo caso solo tempestive azioni di approvvigionamento possono aiutarci ad affrontare adeguatamente la prossima stagione influenzale, con tutto quello che rappresenta. Insomma, dobbiamo diventare più visionari. Guardare oltre la contingenza per evitare di trovarci nella logica dell’urgenza. Chi fa startup lo sa bene: studiare, pianificare, arrivare preparati, persino sbagliare, ma avere visione.

 

Insomma, dobbiamo diventare più visionari. Guardare oltre la contingenza per evitare di trovarci nella logica dell’urgenza. E chi fa startup lo sa bene

«Quando l’emergenza sarà superata dovremo investire ancora di più nella protezione delle vite umane. Più ospedali, più medici, più infermieri. Più denaro nella ricerca. Non dovremmo essere colti di nuovo alla sprovvista». Lo ha scritto sul Guardian Yuval Noah Harari. Parole preziose per provare a disegnare il futuro insieme.

Sanofi Pasteur e StartupItalia dichiarano che gli autori dei post e gli speaker che prendono parte alle dirette hanno ottemperato agli adempimenti previsti in tema di conflitto di interesse.

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