Un francobollo per commemorare Madame Wu, nobel mancato per la fisica - Life
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Ultimo aggiornamento il 26 Febbraio 2021 alle 8:59

Un francobollo per commemorare Madame Wu, nobel mancato per la fisica

Il servizio postale statunitense l’11 febbraio, in occasione della giornate delle donne e delle ragazze nella scienza, ha dedicato un francobollo a Chien-Shiung Wu, meglio nota come Madame Wu, che dimostrò la violazione di parità

Quale potrebbe essere il più grande riconoscimento per un/a  fisico/a? Se avete pensato al premio Nobel, difficile darvi torto ma sappiate che non avete mirato abbastanza in alto o, se preferite, a qualcosa di ancora più selettivo. Esiste una cerchia molto più ridotta che annovera pochissime personalità straordinarie, che hanno avuto il privilegio di avere la loro foto riprodotta sui francobolli. Mentre il premio Nobel per la Fisica è stato conferito 114 volte ad un totale di 216 vincitori, meno di una mezza dozzina di fisici sono finiti sui francobolli del servizio postale statunitense che l’11 febbraio, in occasione della giornate delle donne e delle ragazze nella scienza, dedicherà un francobollo commemorativo a Chien-Shiung Wu, meglio nota come Madame Wu.

Gender pay gap già allora

Nata vicino a Shangai nel 1912, Madame Wu era emigrata negli USA nel 1936 per prendere un dottorato all’università del Michigan. Arrivata a San Francisco, era andata a visitare l’Università di Berkeley  e, dopo avere saputo che all’Università del Michigan non sarebbe potuta entrare dalla porta principale, aveva prontamente deciso che si sarebbe fermata lì. Ottenuto brillantemente  il dottorato nel 1940, quella che è stata chiamata la Madame Curie cinese si rese conto che la sua carriera sarebbe stata in salita perchè aveva il doppio handicap di essere donna e asiatica. Quando le veniva offerta una posizione lo stipendio era sempre inferiore a quello dei suoi colleghi.

La carriera universitaria di Madame Wu

Sposatasi con un collega fisico, sempre di origine cinese, si era trasferita con il marito sulla costa est degli Stati Uniti accontentandosi di insegnare in un college per ragazze. L’insegnamento non le piaceva e riuscì a trasferirsi a Princeton come istruttore per ufficiali di marina. Nel 1944 si unì al gruppo del progetto Manhattan  che faceva capo all’Università di Columbia a New York, facendo la pendolare.

Nel 1945, alla fine della guerra, la famiglia si trasferì a New York e lei iniziò la carriera all’Università di Columbia dove rimase tutta la vita, diventando full professor nel 1958. A Columbia Madame Wu conobbe Tsung- Dao Lee, un fisico teorico , sempre di origine cinese, che, insieme al collega Chen Ning Yang, del laboratorio nazionale di Brookhaven, stava studiando il problema della parità.

Il problema della parità

Si tratta di una questione fondamentale e profondissima che ha a che fare con la simmetria dei fenomeni fisici e delle leggi che li governano. In un Universo simmetrico non c’è una direzione preferenziale quindi  non ci può essere differenza tra sopra e sotto, prima e dopo, destra e sinistra. Tutto deve avere pari probabilità, quindi si parla di parità. Le forze in gioco sono quattro; la gravità, l’elettromagnetismo, la forza forte (che agisce solo nei nuclei degli atomi) e la forza debole che è responsabile del decadimento beta (quando un nucleo radioattivo decade emettendo un elettrone o un positrone).

La prima teoria del decadimento beta si deve a Enrico Fermi che la formulò nel 1933. Lee e il collega Yang sospettavano che nel decadimento beta del Cobalto ci fosse violazione di parità. Lee, sapendo che la collega Madame Wu era espertissima nel campo, le chiese che tipo di esperimento avrebbe potuto mettere in luce questo straordinario comportamento.

L’esperimento che dimostro la violazione di parità

Nel dicembre 1956, lei realizzò un esperimento epocale dove il Cobalto radioattivo, raffreddato a temperatura prossima alla zero assoluto, veniva  fatto decadere all’interno di un forte campo magnetico. Se la parità fosse stata conservata, gli elettroni sarebbero dovuti essere emessi in tutte le direzioni. Invece si trovò una direzione preferenziale. A riprova che nel decadimento beta c’è una violazione di parità.

Un altro nobel mancato

L’argomento era talmente importante che fu oggetto del premio Nobel per la Fisica del 1957. Ma i premiati furono Lee e Yang for their penetrating investigation of the so-called parity laws which has led to important discoveries regarding the elementary particles. Visto che il premio Nobel può essere dato a 3 persone avrebbe potuto benissimo starci anche Chien-Shiung Wu che, invece,  venne dimenticata.  Ci vollero anni perché il suo contributo sperimentale fosse riconosciuto. Nel 1975 ricevette la National Medal of Science, conferita dal Presidente degli Stati Uniti. Nello stesso anno fu la prima donna a diventare Presidente della American Physical Society. Fu protagonista di un’altra prima nel 1978 quando fu il primo scienziato a ricevere il prestigioso premio Wolf.

Adesso divide con Einstein, Fermi, Fayman e pochi altri il privilegio di avere la sua effigie su un francobollo dello U.S. Postal Service.

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